LIBRI DA ARDERE

GIOVEDì 13, VENERDì 14 SETTEMBRE ore 21
Teatro Sala Uno

dal festival: AstiTeatro 28

Teatridithalia, AstiTeatro

LIBRI DA ARDERE
di Amélie Nothomb © Editions Albin Michel
traduzione Alessandro Grilli
regia Cristina Crippa
con Elio De Capitani, Corrado Accordino,
Elena Russo Arman
luci Nando Frigerio
suono Jean-Christophe Potvin

Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, il suo assistente, Daniel, e una giovane allieva, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di riferimento crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere e stravolge il senso intimo di ogni gesto e abitudine. Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare, di annullare ogni desiderio che non sia legato a un pur minimo innalzamento della propria temperatura corporea. E’ Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile. All’inizio si tratta quasi di un gioco un pò intellettuale, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sporavvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme ad altri esseri umani.

Amélie Nothomb, scrittrice di culto, vive attualmente tra Francia e Belgio; pubblica un nuovo romanzo ogni anno e ogni volta, da sedici anni, si ripete puntualmente il successo.
Elio De Capitani è stato il memorabile Caimano nel film di Nanni Moretti, ma la sua patria è da sempre il teatro, la compagnia dell’Elfo di Milano, della quale è socio e instancabile animatore con Cristina Crippa, fin dalla sua fondazione nel 1973.

 

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