Le vie dei Festival 2003

Le vie dei Festival, rassegna organizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e curata dall’Associazione Cadmo, giunge quest’anno alla sua decima edizione.

Da dieci anni scorrono Le vie dei Festival. E certi compleanni sono un’occasione ideale per giocare con la memoria. Allora, se si torna a quell’autunno del 1994, quando l’Associazione Cadmo lanciava la rassegna sia apprezza la straordinarietà dell’iniziativa.
Il progetto andava a collocarsi in quel periodo di vuoto teatrale che l’offerta estiva lasciava prima che si aprissero le stagioni invernali. Sanava una frattura della programmazione, gettando il primo seme di quello che, dall’autunno successivo, si sarebbe chiamato Festival d’Autunno (formula che coinvolgeva entità private e istituzionali, presto però abbandonata dall’Amministrazione capitolina – a differenza di quanto avviene in altre capitali europee).
Ora sono dieci le edizioni realizzate, su un’idea semplice ma coraggiosa, che sottende la necessità di condividere con una moltitudine più ampia di spettatori, esperienze teatrali ancora poco conosciute, andandole a cercare nei festival estivi italiani ed europei.
Linea d’intenti ogni anno manifestata, anche, attraverso la pubblicazione della guida Le vie dei Festival, che diffonde preziose informazioni su 400 festival europei ed italiani di teatro, danza, musica, cinema. Un’azione spericolata – anticipatrice di tendenza – che ha convogliato verso Roma – e spesso per la prima volta – un flusso di artisti innovatore dei linguaggi scenici. Artisti subito dopo divenuti richiestissimi nei maggiori teatri italiani. Kentridge, Nekrosius, Platel, Vargas… accanto a Paolini, Scimone, Delbono….sono solo alcuni dei nomi che affollano i dieci cartelloni.
Quello del 2003 si snoda attraverso sette spettacoli, proseguendo la ricerca drammaturgica. Per alcuni artisti si tratta di ritorni a sottolineare la costante sensibilità verso processi ed esiti creativi lasciato spesso ai margini dei circuiti teatrali più battuti.
Due proposte hanno il sapore dell’evento internazionale: per la prima volta a Roma uno spettacolo con la regia di Lars Norèn (naturalmente autore anche del folgorante testo) e la presenza del Big Art Group di New York a sottolineare la vocazione di “apripista” de Le vie dei Festival.

 

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