A proposito del Belarus Free Theatre

A proposito di BELARUS FREE THEATRE

Il progetto artistico del Belarus Free Theatre si pone da sempre come obiettivo la vera e propria resistenza teatrale alla violenza del potere nella Bielorussia di oggi.

Contro-informazione, dibattito politico messo in scena, teatro-giornale: sono solo alcuni degli ingredienti che connotano l’attività della compagnia, fondata a Minsk nel 2005 dal drammaturgo e giornalista Nikolai Khalezin e dalla produttrice teatrale Natalia Kaliada, ai quali si è successivamente unito il regista Vladimir Scherban.

Il loro impegno politico ha meritato il Premio dei Diritti dell’Uomo della Repubblica Francese, unica istituzione culturale a riceverla, mentre la loro attività ha ricevuto il sostegno di importanti personalità del teatro e della vita pubblica internazionale come Vaclav Havel, Mick Jagger, Ariane Mnouchkine, Mark Ravenhill, Tom Stoppard, Jude Law, Kevin Spacey e il Premio Nobel Harold Pinter, al quale la compagnia ha dedicato un lavoro presentato a Le vie dei Festival qualche anno fa.

Belarus Free Theatre con Harold Pinter

Natalia Kaliada con Jude Law, Tom Stoppard, Sienna Miller

Il Belarus Free Theatre è stato fondato a Minsk nel 2005 per volere del drammaturgo e giornalista Nikolai Khalezin e della drammaturga Natalia Kaliada che da allora lo dirigono e ai quali si è aggiunto successivamente il regista Vladimir Shcherban.
Negli anni la Compagnia è stata invitata nei maggiori festival dove ha espresso con forza il suo progetto di resistenza alla violenza del potere in Bielorussia. L’impegno sociale e politico del loro fare teatro, è accompagnato da una straordinaria capacità tecnica ed artistica  e da una forte poesia che ha emozionato il pubblico di tutto il mondo.

Belarus Free Theatre con Vaclav Havel

La compagnia, condannata da anni in Bielorussia ad agire in condizioni di clandestinità alla fine del 2010 è stata costretta ad affrontare condizioni di lavoro ancora più dure. Infatti in seguito ai disordini scoppiati in tutto il paese per i presunti brogli elettorali dopo la rielezione del dittatore Aleksandr Lukasenko alcuni di loro sono stati costretti alla fuga e vivono da rifugiati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti; nonostante questo l’attività della Compagnia continua in Bielorussia con training e spettacoli diretti via skype da Londra dal regista Vladimir Shcherban e pur tra mille difficoltà economiche continuano anche le loro tournée in tutto il mondo.

Natalia Kaliada con Hillary Clinton

Ma l’impegno più sentito dalla Compagnia è la campagna Free Belarus Now per l’abolizione della pena di morte e per la liberazione dei prigionieri politici in Bilelorussia condotta anche attraverso numerosi incontri con i più alti livelli politici dell’Unione Europea e a Washington  con Hillary Clinton.
I componenti del gruppo rimasti in Bielorussia vivono tuttora controllati dalla polizia, schedati, senza una sede fissa per il loro lavoro; prove e spettacoli si tengono, in totale clandestinità, in appartamenti privati o in campagna, dove il pubblico viene convocato attraverso un passaparola clandestino.

Jude Law e Kevin Spacey a sostegno del Belarus Free Theatre

Natalia Kaliada

Belarus Free Theatre con Mick Jagger

 

dalla rassegna stampa

“Ci riconducono all’essenza del teatro”
Harold Pinter

Il lavoro del Free Theatre è di altissimo livello”
Mark Ravenhill

“Sono fiero della mia amicizia con questa gente e appoggio tutti quei Bielorussi che apprezzano la libertà”
Tom Stoppard

“Possiedono quella tenacia, coerenza, sincerità e creatività che sono necessarie nel teatro contemporaneo”
Boris Gerrets

La compagnia… diffonde intorno a sé luce e informazione”
Michael Billington

“Mai come nel lavoro del Belarus Free Theatre la politica viene fuori con più urgenza. Bandita nel proprio paese, dove tutto il teatro ufficiale è dello Stato, la compagnia prova e recita gli spettacoli in segreto, le sue produzioni sono delle vere sfide culturali”
Sam Marlowe, The Times

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